
Ansia e stress
I sintomi di ansia non possono essere cancellati ma vanno ascoltati e messi in relazione alla storia della persona, in modo da trovare una possibile risoluzione.
Che cos'è lo stress?
Lo stress può essere definito come una risposta psicofisica ad una richiesta, di tipo emotivo, cognitivo e/o sociale. Può essere acuto, quando si verifica una volta per un periodo di tempo limitato, o cronico, quando dura molto tempo.
Si parla di eustress quando lo stress è "buono" ed aiuta a raggiungere un obiettivo utilizzando tutte le risorse a disposizione. Si parla di distress, invece, quando il livello di attivazione è eccessivo e compromette la possibilità di raggiungere l'obiettivo.
Quali sono i sintomi più comuni dell'ansia?
Le persone ansiose spesso sono tese, agitate, si arrabbiano o piangono facilmente, si sentono impotenti. Possono faticare a portare a termine le richieste che gli vengono fatte, possono presentare alterazione delle condotte alimentari o insonnia. L'ansia si associa a maggiori livelli di aggressività e di atteggiamento critico sia verso se stessi che verso gli altri. Le persone ansiose possono faticare a mantenere la concentrazione e distrarsi facilmente: può essere difficile prendere delle decisioni e svagarsi.
Come distinguere l'ansia dallo stress?
Lo stress rappresenta una risposta psicofisica a richieste esterne ritenute eccessive: la sua origine è, dunque, esterna all'individuo. L'ansia origina, invece, da stimoli interni ed è una risposta ad una situazione di pericolo: nasce da una interpretazione personale della situazione.
Ansia e stress sono collegate, poiché un elevato stress rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di ansia. Diversamente dallo stress, che è riconducibile con più facilità ad un evento scatenante, l'ansia ha un'origine diffusa e difficile da individuare.
Cosa può fare lo psicologo-psicoterapeuta?
L'ansia e lo stress vanno gestiti ed il primo passo per farlo è avere consapevolezza di ciò che sta accadendo.
Spesso le persone ansiose sono poco abituate a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, perché le hanno dovute negare o congelare. È, dunque, importante innanzitutto ascoltare e dare uno spazio a queste emozioni, abituandosi a convivere con esse. Siccome l'ansia può manifestarsi con sintomi corporei anche molto intensi ed improvvisi, come le palpitazioni, è necessario riconoscere che il corpo non è un nemico ma va considerato come un alleato.
I sintomi di ansia non possono essere cancellati ma vanno ascoltati e messi in relazione alla storia di quella persona, in modo da trovare una possibile risoluzione.



